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Can Be You
Can Be You
ANCOS Roma in prima linea per l’inclusione sociale e contro ogni violenza
Il contrasto alla violenza e alle discriminazioni richiede risposte complesse, concrete e multidimensionali. Nasce proprio con questo obiettivo il progetto “Can Be You – Tolleranza zero contro ogni forma di violenza”, promosso da ANCOS APS Roma e Provincia in stretta collaborazione con Confartigianato Formazione e Lavoro. L’iniziativa si colloca nel quadro delle politiche di inclusione sociale sostenute dalla Regione Lazio nell’ambito del Programma Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027. Attraverso un modello di percorsi integrati, l’intervento punta ad affiancare alle azioni di sensibilizzazione strumenti reali di supporto, orientamento, empowerment e inclusione socio-lavorativa dedicati a persone esposte a condizioni di fragilità.
Il contesto: oltre l’emergenza, verso una lettura strutturale del fenomeno
La violenza non si esaurisce nella sola dimensione fisica, né può essere affrontata esclusivamente in termini emergenziali. Essa si manifesta in forme molteplici – psicologica, economica, sessuale, assistita, relazionale e simbolica – producendo effetti duraturi sull’autostima e sulla capacità di autodeterminazione delle persone.
I dati ISTAT 2025 evidenziano la gravità del fenomeno in Italia, registrando che il 31,9% delle donne tra i 16 e i 75 anni ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale nel corso della vita. Tuttavia, il progetto “Can Be You” sceglie di adottare una prospettiva ampia e non strettamente categoriale. L’intervento è stato infatti pensato per intercettare un cluster esteso di soggetti, riconoscendo che le discriminazioni e gli abusi colpiscono anche uomini, minori e persone LGBT+, spesso in contesti fortemente sommersi. In un panorama sociale in cui permangono stereotipi culturali complessi, soprattutto tra le fasce più giovani, l’attivazione di presidi territoriali multidisciplinari diventa decisiva per ricucire la coesione sociale.
Le 5 attività chiave del progetto “Can Be You”
Per rispondere a bisogni interconnessi e favorire la ricostruzione della fiducia in sé, il progetto ha sviluppato cinque linee di azione sinergiche e complementari:
1. Sportello di supporto psicologico
Con un totale di 100 ore di attività, lo sportello – guidato da una psicologa professionista – ha coinvolto 20 partecipanti in un percorso di colloqui individuali improntati alla massima riservatezza. L’azione ha offerto uno spazio sicuro per accogliere le esperienze personali, facilitando il riconoscimento delle dinamiche relazionali disfunzionali o manipolative e sostenendo la riattivazione delle capacità decisionali.
2. Corso di lingua inglese
Concepito come uno strumento pratico di empowerment e di ampliamento delle opportunità occupazionali, il corso ha previsto 200 ore complessive di formazione didattica curate da due docenti. Il percorso ha coinvolto 15 partecipanti, focalizzandosi sullo sviluppo delle competenze comunicative e di conversazione utili sia nella vita quotidiana sia in contesti lavorativi semplici, superando le criticità legate ai differenti livelli di partenza.
3. Laboratorio museale ed esperienziale
Un ampio percorso di ben 300 ore ha utilizzato il patrimonio artistico e culturale come mezzo di educazione civica e inclusione. Non strutturato come una lezione frontale tradizionale, il laboratorio ha favorito il dialogo e l’analisi critica di immagini, simboli e narrazioni culturali, stimolando nei partecipanti una profonda riflessione collettiva sui temi dei diritti umani, del superamento dei pregiudizi e del contrasto all’intolleranza.
4. Empowerment sportivo e benessere personale
Articolato in 54 ore, questo ciclo di incontri condotto da un esperto tematico ha rimesso al centro la dimensione corporea ed emotiva. Attraverso pratiche motorie leggere, esercizi di postura e tecniche di respirazione consapevole, l’attività ha aiutato i partecipanti a ridurre gli stati di ansia e di tensione accumulata, incrementando il senso di autoefficacia e la stabilità psicofisica.
5. Attività di orientamento in uscita
Il percorso, strutturato su 100 ore totali, ha offerto un accompagnamento personalizzato a 10 partecipanti (con cicli di 10 ore ciascuno). Attraverso la metodologia del bilancio delle competenze, la redazione efficace del curriculum vitae e simulazioni pratiche di colloqui di selezione, gli orientatori hanno supportato i beneficiari nella definizione di un piano d’azione concreto per l’inserimento o il reinserimento nel mondo del lavoro.
Risultati raggiunti e impatto sul territorio
La relazione finale dell’intervento, firmata digitalmente dal responsabile Edoardo Schina, evidenzia il successo della formula metodologica integrata. Nonostante le iniziali difficoltà d’aula o la timidezza nel condividere vissuti personali particolarmente delicati, le attività si sono svolte all’interno di un ambiente accogliente, inclusivo e fortemente orientato alla valorizzazione delle storie personali.
I partecipanti hanno acquisito non solo competenze linguistiche, critiche e professionali spendibili nel mercato occupazionale, ma hanno registrato una crescita significativa sul piano motivazionale e della consapevolezza dei propri diritti. Il patrimonio di buone pratiche e la rete di collaborazione interdisciplinare consolidata durante le attività lasciano sul territorio di Roma e provincia una base solida e sostenibile per la futura progettazione di interventi di welfare sussidiario e inclusione sociale.